Donna Emancipata

Un ritratto di Suzanne Valadon, ex artista da circo, pittrice e modella, donna emancipata e libera, meglio conosciuta come amante di Tolouse Lautrec e madre di Maurice Utrillo... a 44 sposò un pittore di 23 e la loro unione durò 30 anni.

Comincio così, con un’evidente provocazione già sul titolo. Aggiungo che per l’otto marzo non ho regalato ne mimose ne altro. Lo voglio urlare: sono CONTRO. Sono CONTRO il maschilismo, il femminismo, il sessismo in generale e contro tutto quello che finisce in “ismo”, perfino l’altruismo perché ritengo che sia ipocrita la sua stessa definizione! Ma ancor più, sono CONTRO  tutte quelle celebrazioni che, con la banale scusa di valorizzare qualcuno o qualcosa, non fanno altro che accentuare e perpetrare le discriminazioni. E la festa della donna, a mio avviso, ne è una delle più palesi (battuta clamorosamente solo dal Natale, ma questo è un altro discorso).


E’ da poco trascorsa la data dell’8 Marzo, la giornata internazionale della donna. Non mi dilungo sulle notizie storiche che si possono tranquillamente trovare su Wikipedia. Non voglio nemmeno dilungarmi su quanto questa “festa” sia diventata, come ogni altra festa, commerciale e completamente snaturata di ogni suo princìpio o valore. Ai commenti e alle frecciatine di amiche e colleghe per non aver ricevuto mimose o regali vari, mi sono posto la domanda: perchè tu, donna, senti il bisogno di celebrare il tuo essere donna, che peraltro non è affatto lo spirito della ricorrenza? Ma appena si dà voce a queste domande si viene tacciati con il facile quanto vuoto appellativo di maschilisti, incorrendo poi in lunghe (quanto inutili) discussioni sul femminismo.

Oggi voglio parlare della donna. Oggi che l’8 Marzo è passato da un po’ e non si sentono più farfugliare maschi e femmine che spendono tutte le loro energie, in nome delle pari opportunità, invocando termini come Avvocata, Ministra o Sindaca. E’ comodo, semplice, non costa nulla. E poi tutto torna come prima!

Soffermiamoci per un minuto su questo: oltre ad essere un’oscenità linguistica, ma questo è il meno, davvero qualcuno crede che ottenere le pari opportunità voglia dire questo? Se sì, allora smettete di leggere questo articolo e trasferitevi in Spagna, dove Zapatero ha investito un mare di soldi pubblici per cambiare i semafori pedonali, aggiungendo al classico omino la figura in gonnella e coda di cavallo che rappresenta la donna (?!?)… non mi dilungo su altre iniziative analoghe che rasentano il ridicolo; infondo poco importa se la Spagna è uno dei paesi con il più alto numero di violenze sessuali sulle donne, soprattutto tra i minori. Loro hanno la donnina anche nei semafori! A me suona tanto come aver lanciato una manciata di mangime ad un gruppetto di anatre, per farle smettere di starnazzare… il brutto è che funziona!

La domanda è: perché c’è ancora gente che si impunta sulle stupidaggini sopra citate, mentre non dice nulla vedendo cartelloni pubblicitari, o spot tv con bambine e ragazze e donne stupende e mezze nude? E non parlo solo di pubblicità rivolte ad un pubblico maschile, ma anche e soprattutto a quelle rivolte proprio alle donne! Ve lo dico io il perché: c’è un velo di ipocrisia, che più che un velo è un piumino invernale: puntare sulla bellezza, sul fascino, sulla femminilità va bene a tutti! Anche e soprattutto alle donne, quando questo le fa sentire delle regine osannate da tutti… salvo poi scandalizzarsi quando a Miss Italia qualcuno chiede di vedere il “lato B” di una ragazza che, per inciso,  è lì apposta per mostrarsi! Padri e madri incitano, le figlie poco più che bambine a fare i concorsi per diventare veline o letterine e mostrare il proprio corpo ancor prima di averlo sviluppato. Non solo, le accompagnano con fierezza ai provini! Permettono alle proprie figlie di andare a scuola o alle feste vestite in modo imbarazzante… o quantomeno poco consono sia al luogo che alla loro età.

Finché non educhiamo i nostri figli e le nostre figlie a un concetto diverso, non di “uso” ma di “valore” della persona, non possiamo pretendere dignità e uguaglianza. Ma non solo per la donna: in nessun campo. Finché non si boicottano le aziende che usano un’immagine della donna-oggetto che NON CONDIVIDIAMO, ammesso che sia vero che non la condividiamo, non si può sperare che alla donna vengano riconosciuti il rispetto ed il valore che le spettano di diritto ed in modo imprescindibile. Valore che nel corso della storia è stato dimostrato mille e mille volte: penso alle staffette partigiane, all’eccidio di Parabita, alle mogli e alle madri che, durante la guerra e non solo, facevano oltre al loro già gravoso lavoro anche quello degli uomini; è grazie a loro che molti dei nostri paesi non sono scomparsi.

Credo che la donna sia esattamente quello che sceglie di essere. Credo che abbia diritti sacrosanti che spesso le vengono negati, ma credo anche che sia indotta a cercare di ottenerli nel modo più sbagliato possibile. Essere chiamata “sindaca” serve solo ad accentuare una diversità, quando invece dovrebbe essere una cosa più che normale: serve a dar soddisfazione ad una sola persona che, con quel titolo rimarca: “io, donna, sono diventata importante, quindi sono brava”, mentre il titolo “sindaco” dovrebbe già di per sé essere un titolo scomodo e pesante da portare.

La donna andrebbe celebrata ogni giorno, con il rispetto e la dignità che merita, non festeggiata un giorno all’anno per darle il contentino. L’8 Marzo, invece di fare (e ricevere) regali “vuoti”, fermiamoci a parlare di cose più serie e di come risolvere i problemi VERI delle donne: questo è l’augurio che faccio a tutti noi: uomini e donne.

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commenti
  1. Maximilian ha detto:

    Interessante!

  2. Camilla F. ha detto:

    Da donna devo dire che condivido tutto e anzi… sono rimasta sorpresa che tu sia stato, tutto sommato, molto morbido sull’argomento. Da te mi sarei aspettata qualcosa di più “affilato”… di solito sei molto più provocatorio e sottile, tanto che si fa fatica a capire dove finisce il tuo pensiero e comincia la provocazione. Qui ci sono diversi spunti a cui però non dai seguito. Forse è perché è il primo post del tuo blog?
    Comunque l’ho letto volentieri e mi piace vedere che ogni tanto qualcuno tira fuori gli attributi e dice quello che pensa! Continua così, solo tira fuori un po’ della tua proverbiale bastardaggine…

  3. Stefania ha detto:

    Vorrei averlo scritto io! Non credo tu debba tirare fuori la tua “bastardaggine”,sei stato critico e obiettivo, da buon osservatore quale sei. E va bene così

  4. Daniele Pol ha detto:

    Innanzitutto voglio ringraziare Maximilian, Camilla (a proposito… scusami, so che farò una gran figura di m***a perchè da quello che scrivi mi conosci abbastanza, ma non riesco assolutamente a mettere a fuoco chi tu sia) e Stefania per aver lasciato un loro commento. La cosa più bella che potrebbe accadere grazie a questo blog sarebbe quella di riuscire ad aprire qualche bella discussione… quindi invito i visitatori (che sorprendentemente in questi primi giorni sono stati molti) a dire la loro anche e soprattutto se si trovano in completo disaccordo con me.

    Grazie ancora per il vostro tempo e per aver commentato.

  5. Camilla F. ha detto:

    Ho avuto il piacere di conoscerti nel 2003 per lavoro, siamo andati anche a sciare assieme vicino Cortina, ti ricordi? Tu hai stoicamente accettato l’invito a sciare con me e Kurt anche se eri vestito in jeans, camicia e cravatta senza nemmeno un maglione! Coi ghiaccioli sulla barba ma hai sciato quasi tutto il giorno, non puoi averlo dimenticato! A proposito, ho rivisto Kurt l’anno scorso (io non lavoro più in PK), mi ha detto che quel tuo lavoro lo stanno ancora utilizzando, dopo tutto questo tempo. Se hai ancora il suo contatto fatti sentire… non si sa mai!

  6. Lina ha detto:

    La via del cuore e’ bella, ma pericolosa. La via della mente e’ ordinaria, ma sicura.
    L’uomo ha scelto la via piu’ sicura e breve. La donna ha scelto la piu’ bella, ma irta e pericolosa: la via delle emozioni, dei sentimenti, degli stati d’animo. E poiche’ fin ora il mondo e’ stato governato dagli uomini, le donne hanno sofferto immensamente. La donna non e’ riuscita a inserirsi in una societa’ creata dagli uomini, perche’ la societa’ e’ stata creata secondo la ragione e la logica.
    La donna vuole il mondo del cuore e nella societa’ creata dall’uomo non c’e’posto per il cuore. Gli uomini devono imparare a essere piu’ di cuore, perche’ la raggione sta portando l’umanita’ verso un suicidio globale. La ragione ha distrutto l’armonia della natura, l’ecologia. La ragione ci ha dato macchine bellissime, ma ha distrutto la belezza dell’umanita. In ogni cosa ci vuole un po’ piu’ di cuore… Osho

  7. Daniele Pol ha detto:

    Ciao Lina, grazie per il tuo commento, anche se non lo condivido assolutamente, ma è comunque un prezioso punto di vista! In compenso mi da lo spunto per il mio prossimo intervento che stavo meditando di fare proprio in relazione a quanto hai scritto: “[…] la ragione sta portando l’umanità verso un suicidio globale. La ragione ha distrutto l’armonia della natura, l’ecologia. La ragione ci ha dato macchine bellissime, ma ha distrutto la bellezza dell’umanita.”
    A presto e grazie ancora!

  8. Jaime Burkett ha detto:

    Super awesome article! Honestly..

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